La novità non sarebbe da poco, per quanto non di facile attuazione. Eppure la Germania ci sta pensando.
I Verdi tedeschi, che nella loro nazione hanno un notevole peso specifico, a differenza di altri paesi, stanno pensando di ridurre drasticamente se non eliminare del tutto gli spostamenti in aereo entro il 2035 all'interno della Germania e verso i Paesi vicini.
Per fare ciò si lavorerebbe per avere più treni, più puntualità e biglietti più economici per rendere la ferrovia più attrattiva dell'aereo nel giro di 15 anni.
«Da qui al 2035 vogliamo rendere i voli interni quanto più possibile obsoleti», si legge in un documento "politico" fornito dalla Süddeutsche Zeitung. La proposta è iniettare nella ferrovia 3 miliardi di euro l'anno per sviluppare l'infrastruttura, eliminare i colli di bottiglia e aumentare il numero di treni così da migliorare l'offerta e la puntualità.
Prevista anche una riduzione dell'IVA sui biglietti ferroviari dal 19% al 7% così come al contrario una tassa sul cherosene per i voli interni che, gradualmente, raggiunga i 65 centesimi di euro al litro, come previsto per la benzina.
L'obiettivo dichiarato è quello di ridurre la durata degli spostamenti in treno all'interno della Bundesrepublik «a un massimo di quattro ore» per la maggior parte dei collegamenti. Il treno dovrebbe anche diventare più attrattivo per chi viaggia per affari, con più collegamenti al mattino e la sera e un Wi-Fi più affidabile.
Tutto molto bello, ma anche tutto difficile da applicare. La principale criticità del sistema ferroviario tedesco è infatti rappresentata dalle stazioni delle principali città, che per mancanza di capacità creano incolonnamenti di convogli sulle diverse tratte. I progetti di ampliamento di queste infrastrutture, però, richiedono svariati anni di lavori e possono essere oggetto di numerose opposizioni e battute d'arresto.
I soldi per ampliare la rete ci sono già, ma i risultati tardano a vedersi e come se questo non fosse sufficiente, il settore della costruzione di rotabili ferroviari è al momento saturo, con le aziende specializzate già impegnate con numerosi contratti.


