Forse è la volta buona per i convogli bimodali in Valle d'Aosta.

I primi tre treni, che ormai da tempo sono in prova in diverse parti della Penisola, potrebbero iniziare a circolare dal prossimo settembre.

Non è la prima volta che si annunciano date che vengono poi smentite, ma in questo caso ne dà conferma l’Assessore ai Trasporti Luigi Bertschy.

Si tratterebbe della conclusione di un progetto iniziato diverso tempo fa, con la consegna dei primi cinque treni, costati 43 milioni di euro, che sarebbe dovuta avvenire fra maggio e settembre dello scorso anno.

Come sempre accade, tuttavia, una serie di fattori hanno portato al ritardo da tutti calcolabile che però, secondo la Regione, non è del tutto giustificabile. Per questo motivo, secondo alcune fonti di stampa, alla società fornitrice, la Stadler, l’Amministrazione regionale è pronta ad applicare le penali che potrebbero superare il milione di euro, con la cifra effettiva che arriverebbe solo alla consegna di tutti i BTR 813.

Tra l'altro, i bimodali acquistati per evitare la rottura di carico ad Ivrea non sono destinati a risolvere i problemi della linea, per la quale, peraltro, è anche prevista in futuro l'elettrificazione.

"Oggi il servizio è coperto da nove treni – ricorda l’Assessore – Ci sarà la necessità da parte di Trenitalia di fornire i treni che mancano. La Regione ha in riserva una commessa per un’ulteriore acquisizione di 3 treni, già finanziati, che andranno valutati rispetto a quanto vogliamo fare".

Il rischio è che con i tempi lunghi di consegna, i convogli siano utilizzati nella loro funzione bimodale solo per un ristretto numero di anni con la linea aerea in arrivo.

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