Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.
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Partiamo!
TOP - Friuli Venezia Giulia
Accidenti, chi l'avrebbe mai detto! Il connubio treno+bici funziona alla grande. Gli ultimi, in ordine di tempo, a offrire un nuovo servizio di questo tipo sono stati i friulani, con l'iniziativa per la ciclovia Alpe Adria. Ad oggi le 5mila bici trasportate sui treni fanno registrare un aumento del 30% rispetto al 2018.
Su alcuni itinerari la domanda è più che raddoppiata: fra Udine e Tarvisio +150% e fra Carnia e Tarvisio +140%.
Risultati stupefacenti, che lasciano ben sperare anche in prospettiva futura, visto il continuo aumento dei cicloturisti che apprezzano la mobilità dolce, slow, salutare.
Non è una novità ma appunto per questo speriamo che anche Trenitalia segua l'esempio e tenga in considerazione sempre di più la possibilità di trasportare biciclette in treno (magari più di una-due per carrozza...), cosa che dovrebbe già avvenire sui nuovi treni regionali Pop e Rock.
All'estero, ricordiamoci, esistono intere carrozze adibite solo al trasporto bici.
Non scordiamoci però che servono anche le infrastrutture dedicate per poi poter andare in bici in sicurezza (leggi "piste ciclabili") e su questo dovranno fare la loro parte gli amministratori locali. Però, intanto, il Friuli Venezia Giulia si becca un bel top! Che sia d'esempio anche alle altre regioni.
FLOP - Bologna Centrale e Bologna 2 Agosto
Bologna Centrale potrebbe diventare Bologna 2 Agosto. Questa sarebbe la proposta del comune (ancora da ufficializzare) inviata a RFI.
Non è chiaro, infatti, se sarebbe l'edificio della stazione a essere intitolato al ricordo delle vittime della strage oppure tutta la stazione, con cambio di cartelli e denominazione inclusi.
La nostra Redazione, pur mantenendo intatto un profondo rispetto per quelle vittime innocenti e rimanendo convinta di quanto sia doveroso ricordare le vittime e le dinamiche storico-politiche che portarono a quella follia, si schiera tra i contrari al totale cambio di nome.
Ci sono varie problematiche, in primis la confusione che si creerebbe, visto che il nome è Bologna Centrale ormai da decenni.
Il rispetto e il ricordo sono doverosi e fuori discussione, ma c'è modo e modo. Diverso (e più indicato) sarebbe intitolare l'edificio o la piazza antistante la stazione stessa. Noi, nel nostro piccolo, non smetteremo mai di ricordare e riportare alla luce i fatti di quel drammatico agosto di 39 anni fa.
Nel frattempo, l'idea in quanto tale, ci pare un grosso flop.


