La notizia del nuovissimo Rock devastato a Parma ha giustamente scatenato l'indignazione generale.
Non solo di chi quel convoglio appena consegnato lo attendeva da anni, ma anche di chi lo prende tutti i giorni e sa bene cosa significhi avere finalmente treni nuovi, puliti e funzionanti e vederseli distruggere così, apparentemente senza motivo.
Una buona notizia, comunque, pare esserci. Dopo la denuncia su Facebook di ieri, l'Assessore ai Trasporti dell'Emilia Romagna Raffaele Donini, rende noto che l'autore del gesto sarebbe stato identificato.
Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe, il condizionale è d'obbligo, di un 35enne straniero che sarebbe stato identificato dalla polizia ferroviaria di Parma che lo ha fermato e che ora gli chiederà di rispondere del suo gesto.
Il treno oggetto dell'atto vandalico era un Regionale che aveva da poco completato la sua corsa da Bologna a Parma.
Secondo Donini, l'uomo dovrà rispondere di "risarcimento danni, denunce, interruzione di pubblico servizio, disagio per i cittadini che erano in stazione e sul treno".
Per quanto ci riguarda, la nazionalità di chi commette atti simili è indifferente. L'importante è che si smetta di considerare fatti come questi "minori" e li si lasci passare come "bravate". Chi danneggia un treno, internamente o esternamente con i graffiti, danneggia l'intera comunità.


