Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.
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Partiamo!
TOP - RoLa
Il titolo della rubrica è provocatorio, perché il camion di per sé non è studiato per essere caricato su un vagone merci.
Ciò non toglie che la RoLa, laddove esiste e può circolare, sia una gran belle invenzione. Un peccato che nel nostro paese non venga sfruttata a dovere, visto il sovraffollamento di camion sulle autostrade.
L'anno prossimo verrà istituito un servizio giornaliero Regensburg - Trento, che sarà aumentato a cinque treni al giorno per tratta entro l'anno successivo.
L'aumento del numero di RoLa è uno dei punti del piano per ridurre l'impatto ambientale del traffico di camion sull'asse del Brennero attraverso l'Austria.
Se è vero che l'Austria e la Germania vengono spesso attraversate da questi treni, è altrettanto vero che in Italia questi treni partono solo dalle "estremità territoriali", come Trento o Novara. Peccato.
La nostra speranza è che, in vista della consegna della galleria di base del Brennero prevista per il 2028, questo sistema di trasporto venga implementato anche in altre aree del paese. Intanto, per ogni tir tolto dalla strada e infilato su un RoLa, top!
FLOP - "Gente poco sveglia" a Ferragosto
Avremo voluto utilizzare un'altra parola per il titolo. Iniziava per "erre" e finiva per "incoglioniti", ma tendenzialmente cerchiamo di evitare parolacce in questa rubrica. Ad ogni modo, c'è poco da ironizzare: i protagonisti di questo flop sono persone che hanno messo a repentaglio la loro vita per una stupidaggine, e provocato migliaia di euro di danni con comportamenti decisamente stupidi.
Sono stati almeno tre i casi clamorosi questa settimana.
La prima è la 25enne italiana che, addormentatasi sul Rock prima di Parma e dovendo scendere proprio a quella stazione, ha pensato bene di sfondare il vetro del treno ed uscire fuori, come se quella carrozza stesse per essere distrutta da una palla da demolizione a momenti.
Di là dall'Appennino, in Liguria, un tipo ha legato la propria bicicletta... ad una cancellata? Ad una rastrelliera? No, ad un passaggio a livello. Il quale, com'è nella sua natura, si muove ad ogni passaggio del treno; con la bici legata, però, niente movimento. Quindi ritardi, treni bloccati e compagnia cantante.
Potrebbe essere finita la nostra galleria degli orrori tutta italiana? Ebbene, no. Un giovane, che camminava sui binari della linea tra Udine e Tarvisio, ha fatto bloccare un treno merci in lenta marcia facendo, tra virgolette, il segno dell'autostop. Il personale di macchina, per evitare un investimento o comunque una situazione di pericolo, è stato costretto a bloccare il convoglio.
Insomma, meno male che Ferragosto è finito. Forse ora torneremo a utilizzare il cervello. Per ora, flop!


