Dopo i disservizi che si sono verificati lo scorso 16 agosto sui convogli regionali della Liguria, dopo la precisazione di Trenitalia sulla vicenda e il duro attacco di Adiconsum ligure all’azienda, il quotidiano la Repubblica pubblica oggi un interessante intervista a uno dei circa 250 capitreno della regione.

“Il problema è semplice: d’estate manca il personale. Per cui se di mattina qualcuno non si presenta al lavoro diventa difficile sostituirlo. Venerdì è stato impossibile, può capitare. Ma la cosa che ferisce è veder Trenitalia dare colpa a noi dipendenti per un suo problema organizzativo” ha detto l’intervistato.

Secondo i vertici dell’azienda, la causa dei disservizi verificatisi sarebbe legata al picco di persone in malattia e di congedi parentali nel cuore delle ferie estive. La Cgil parla invece di “disorganizzazione aziendale” e smentisce il boom di natalità nella categoria, i capitreno non ci stanno a finire nella bufera.

Siamo stati gettati in pasto allopinione pubblica, sembra che i treni siano stati soppressi per colpa nostra. E lunedì i pendolari ci mangeranno la faccia, accusandoci di non aver fatto partire i treni perché siamo rimasti a casa per fare il ponte. Proprio noi, che lavoriamo giorno e notte, anche a Natale e Capodanno” prosegue il capotreno.

L’articolo integrale è disponibile su la Repubblica.it.

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