Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop” la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.
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Partiamo!
TOP - Ripristino dell'Arlecchino
Forse tendiamo ad essere troppo buoni con Fondazione FS Italiane... però, lasciatelo dire, che spettacolo vedere sui binari il rinato Arlecchino! E pensare che fino a qualche anno fa sembrava impossibile arrivare anche solo ad immaginare un simile intervento su uno dei treni che ha fatto la storia delle ferrovie italiane.
Un convoglio bello e unico, ma anche incredibilmente costoso da ripristinare e mantenere.
Alla Fondazione però non scherzano, e dopo anni di lavoro l'Arlecchino adesso è (tornato) una realtà. Nei giorni scorsi il treno ha fatto bella mostra di sé tra Pistoia e Milano, attraversando da nord a sud (tutto da solo, senza loco-appoggio!) mezza Penisola, per poi rientrare a Pistoia via Genova il giorno successivo.
Un'occasione irripetibile per decine di fotografi che non hanno perso la possibilità di immortalarlo in linea e nelle stazioni.
A costo di apparire noiosi, non finiamo di plaudere a questa vivacità della Fondazione.
Era il lontano 2008 e molti di noi gridarono al miracolo nel vedere un ripristino estetico (solo estetico, da lasciare l'amaro in bocca!) della E.444 001. Visti i tempi di magra che correvano, sembrava un piccolo miracolo.
Adesso, dopo quasi dodici anni, l'asticella si è alzata e possiamo goderci il ripristino totale di un intero elettrotreno. Il tutto sapendo che a breve si farà il tris con l'ETR 302 e con le ALe 601. Chapeau Fondazione. E grazie!
FLOP - Ferrovie della Repubblica Ceca
Le settimane storte capitano a tutti, ma se capitano a noi al massimo sbagliamo a scrivere un articolo o se proprio va male ci scottiamo col caffè bollente alla mattina. Se capita ad un'amministrazione ferroviaria, succedono guai: deragliano i treni e muoiono persone a bordo. Per questo è inaccettabile che accada.
Questa settimana il disastro è capitato in Repubblica Ceca, che nel giro di una decina di giorni ha totalizzato quattro incidenti gravi sulla sua rete ferroviaria.
L'ultimo, in ordine cronologico, è uno scontro senza vittime ad un passaggio a livello.
Poco prima, il 15 luglio a 30 km da Praga, un treno per pendolari si è schiantato contro una carrozza postale, forse per una via impedita non rispettata. Un morto e una decina di feriti gravi.
Il 7 luglio, invece, un frontale aveva coinvolto due treni nella regione di Karlovy Vary sul tratto ferroviario Pernink-Karlovy Vary, anche in quel caso con vittime.
Nel mezzo, un altro incidente ad un PL, e fanno quattro in totale.
Insomma, una mattanza. Giusto due settimane fa assegnavamo il top a RegioJet per il nuovo servizio Praga - Croazia, ma questa settimana la Repubblica Ceca finisce dritta nel flop. Qualcosa, evidentemente, non sta funzionando nel modo giusto da quelle parti.
Insistiamo, inutile comprare nuovi treni, comodi e performanti, se poi le linee sono obsolete e i sistemi di sicurezza fanno acqua da tutte le parti. Le due cose devono andare di pari passo.


